Intervista del L’Agone a Marco Crocicchi

il L’Agone ha pubblicato oggi, 19 febbraio 2021, una breve intervista al Candidato Sindaco Marco Crocicchi. Il suo intervento si riconduce ai temi già sinteticamente espressi nel suo video di presentazione.

Ogni cittadino si deve sentire coinvolto nel recupero di storie, tradizioni, luoghi che sono parte del nostro patrimonio culturale.

Dobbiamo riscoprire la nostra identità aperta, accogliente ma consapevole della propria storia e delle proprie vocazioni.

Un’idea nuova di città, più inclusiva, più partecipata, più moderna di quella attuale

Qui il link all’intervista e sotto il testo riportato.

Intervista a Marco Crocicchi, candidato Sindaco a Bracciano

Marco Crocicchi è candidato per “Bracciano 2021 – il Coraggio di Cambiare”.
E’ una coalizione che nasce dall’incontro di due raggruppamenti civici e alcuni partiti politici, dopo un percorso iniziato 1 anno fa

Si può dire un esordio in attacco il suo, senza nessuna precedente esperienza amministrativa, punta direttamente al ruolo di sindaco, un atto di coraggio, di determinazione o si punta sull’effetto sorpresa?

La mia candidatura non nasce da una scelta individuale o da un’ambizione personale. Scaturisce da un percorso iniziato con cittadini, associazioni e partiti più di un anno fa, con l’obiettivo di costruire una proposta di cambiamento, oggi ancora aperta. Mi hanno individuato come persona in grado di rappresentare questo percorso con una idea nuova di città, più inclusiva, più partecipata, più moderna di quella attuale, anche grazie al prezioso contributo di competenze nuove e giovani.

Mi limito a chiedere solo 3 azioni ed atti concreti che vorrebbe realizzare per Bracciano.

Tre azioni sono poche: il programma della coalizione “Bracciano 2021 – Il Coraggio di Cambiare”, ancora aperto a contributi e che inizieremo presto a presentare ai cittadini, è ambizioso e comprende tantissimi punti e tra questi ci sono alcuni temi particolarmente importanti che meriteranno un approfondimento dedicato. Per rispondere alla sua domanda mi limito per ora ad elencare tre priorità:

  • Supporto delle attività economiche, professionali e commerciali, nel rispetto dei provvedimenti anti-Covid. Il disagio economico genera disagio sociale, quindi massima attenzione all’individuo.
  • Cura dell’ambiente, sia urbano sia naturale, con programmi di manutenzione straordinaria del paese. Riapertura e buona gestione delle strutture sportive, di aggregazione e di partecipazione. Contrasto al degrado anche ricorrendo all’utilizzo di telecamere e foto-trappole, affiancando a queste azioni la promozione di attività di informazione e sensibilizzazione nelle scuole.
  • Massima attenzione alla macchina amministrativa: gli uffici comunali sono gli attuatori del programma e sarà fondamentale, nell’interesse di tutti, ristabilire da subito un clima di fiducia e collaborazione con i dipendenti, nel rispetto dei ruoli. Il decentramento amministrativo sarà fondamentale per sviluppare una nuova idea di Governance che possa avvicinare il cittadino al luogo in cui si prendono le decisioni.

La vostra progettualità rischia di scontrarsi con le poche risorse economiche di cui i Comuni dispongono attualmente, come pensate di reperire i finanziamenti per concretizzare le vostre idee?

Le risorse economiche non sono illimitate, ma ci sono. Daremo priorità agli interessi generali attuando manutenzioni ordinarie, anche nelle frazioni, e non solo per le elezioni. Stiamo studiando la realizzazione di un osservatorio comunale permanente che operi per il reperimento dei fondi destinati alla transizione ecologica e all’innovazione digitale. Vogliamo attrarre quante più risorse possibile verso le imprese e i giovani.

A che tipo di attività economiche pensate per creare posti di lavoro a Bracciano?

Il comune non crea direttamente occupazione ma sicuramente contribuisce a creare le condizioni affinché si possa sviluppare lavoro, assieme alle associazioni di categoria e a Enti come lo Spazio Attivo di Lazio Innova, situato a Bracciano. Noi abbiamo identificato alcuni spazi di crescita per il nostro territorio: nell’innovazione tecnologica, nella transizione ecologica, nella valorizzazione del patrimonio culturale, nell’accoglienza e nell’economia sostenibile e del benessere. Opportunità che dobbiamo saper cogliere con progetti concreti che potranno essere sostenuti anche con i contributi e i finanziamenti previsti per i comuni dal piano nazionale di ripresa e resilienza (Recovery plan-Next Generation EU), mettendo in rete tutti gli attori presenti sul territorio.

Come pensate di valorizzare il ricco patrimonio artistico, storico e culturale di Bracciano e di migliorare il decoro urbano e la pulizia della città?

Bracciano ha un grande potenziale turistico che per essere valorizzato necessita di un tessuto sociale e urbano accogliente, costruito assieme alle associazioni di categoria, a quelle sportive, a quelle rionali e a quelle culturali, e non solo con campagne pubblicitarie occasionali, che rappresentano l’assenza di una visione e di una progettualità di ampio respiro. Ogni cittadino si deve sentire coinvolto nel recupero di storie, tradizioni, luoghi che sono parte del nostro patrimonio culturale. Dobbiamo riscoprire la nostra identità aperta, accogliente ma consapevole della propria storia e delle proprie vocazioni. Serve anche una doverosa verifica della qualità di erogazione dei servizi pubblici gestiti dalle aziende private, come raccolta dei rifiuti e fornitura di acqua, rispetto alla quale vogliamo anche trovare una soluzione alla continua mancanza d’acqua in estate. Useremo tutti gli strumenti che avremo a disposizione per tornare a essere i più attrattivi possibili.

Intervista di Cinzia Orlandi

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